“Lac et Mel” 2010: resoconto
martedì, 2 novembre 2010
Nonostante il maltempo un buon numero di visitatori ha partecipato sabato 30 e domenica 31 ottobre 2010 alla sesta edizione di “Lac et Mel – Assaggi di terra Canavesana”. La manifestazione, realizzata dal Comune di Alice con il sostegno della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, di Turismo Torino, dell’Ecomuseo Anfiteatro Morenico di Ivrea e del Paniere dei Prodotti della Provincia, ha proposto quest’anno un calendario di appuntamenti ricco di novità. Nel pomeriggio di sabato, presso il salone pluriuso di piazza Adriano Olivetti, l’Associazione “Dislivelli” ha illustrato, nel corso dell’incontro dal titolo “Vivere a km 0 – Qualità dell’abitare (e del lavorare) e nuovi sviluppi dei territori montani”, i risultati di una approfondita indagine mirata a tracciare un ritratto dei nuovi abitanti della montagna. La ricerca, svolta in Valchiusella, Bassa Valle di Susa, Alta e Bassa Langa, ha evidenziato l’arrivo nelle valli di numerosi nuclei giovani, oltre al ritorno di coloro che, finalmente raggiunta l’età pensionabile, decidono di scegliere la vita fuori dalla città. I giovani che decidono di vivere in valli come la Valchiusella lo fanno per diversi motivi: una migliore qualità della vita, costi esistenziali meno elevati, un ambiente più sereno ed incontaminato in cui far crescere i propri figli. Le professionalità di chi decide di trasferirsi sono varie. In molti sono coloro che, pur di risiedere in un contesto meno stressante di quello urbano, accettano di buon grado di fare i pendolari, ma senza dubbio numerosi sono coloro che non solo si trasferiscono definitivamente, ma decidono anche di avviare un’attività professionale in proprio radicata sul territorio ed in stretta sinergia con esso. È il caso dei numerosi produttori di miele, latte, vini, dolci e manufatti che domenica sono stati protagonisti del mercatino svoltosi presso il salone comunale di Alice Superiore. Tra coloro che si sono trasferiti in valle è d’obbligo una distinzione tra i nuclei familiari già con origini del luogo e, magari, con parenti o amici ancora in vita e residenti in paese, e coloro che, pur non derivando da famiglie locali, hanno comunque deciso di dare una significativa sterzata alla propria vita per conquistarsi il lusso di una esistenza serena a contatto con la natura. Tra questi ultimi una percentuale consistente è composta da cittadini stranieri. I produttori che accettano la sfida di un’esistenza in montagna e dell’avvio di una nuova attività sono più preparati culturalmente delle generazioni precedenti, hanno familiarità con le tecnologie meccaniche ed informatiche moderne e guardano lontano, al mercato cittadino e non solo a quello locale. Sono giovani produttori dinamici, che non si fanno impressionare dai ritmi e dalle esigenze della città, che già conoscono, e che, ben lungi dal lamentare l’isolamento, caldeggiano uno scambio continuo e numerosi contatti proprio tra la dimensione socio-economica urbana e quella rurale. La sfida oggi sembra essere non più il ritorno in valle, ma il sostegno alle numerose attività che in valle sono nate, stanno crescendo, sono valide e competitive. I nuovi abitanti con le loro aziende chiedono connessioni internet veloci, strade comode su cui spostarsi, scuole e servizi per le loro famiglie. La sfida ora passa alle Amministrazioni comunali ed agli Enti pubblici di diverso ordine e grado che dovranno, con le seppur esigue risorse attualmente a disposizione, sostenere queste preziose risorse umane, economiche e sociali. Nel corso dell’incontro sono intervenuti, oltre ai ricercatori di “Dislivelli”, il Sindaco di Alice Superiore Paola Faletto, la Presidente della Comunità Montana Valchiusella, Valle Sacra e Dora Baltea Canavesana Marina Carlevato, l’ Assessore della Comunità Montana Valle Susa Roberto Canu, l’Assessore alla Montagna Provincia di Torino Marco Balagna ed il giornalista Enrico Camanni, scrittore e alpinista. Successo, nonostante la pioggia torrenziale, anche per la cena “D’Antan – A tavola a moda veja”. Circa 200 i partecipanti che si sono divisi tra i ristoranti “Il Pontile”, “El Furnel” e “Garavot”.
Il mercatino dei prodotti tipici è stato rallegrato al pomeriggio di domenica dal Gruppo Spettacolo Danze Popolari “E Scarton” e dal “Quintetto Alicese”. Per tutta la durata della manifestazione, presso il Salone Pluriuso, è rimasta visitabile la mostra fotografica “Anfiteatro Morenico un territorio da scoprire” a cura dell’ecomuseo AMI. Tra le curiosità del mercatino, da segnalare il banchetto della ditta “Brillor Agridetergenti”, specializzata in prodotti per la pulizia della casa di derivazione naturale, vegetale e facilmente biodegradabili da poco insediatasi con successo ad Alice Superiore. Un esempio di come scienza, industria, investimenti economici e natura possano convivere con soddisfazione reciproca.








