“Quand la Quinseina a ia al capel, o a fa brut o a fa bel”. Quando sul monte Quinzeina le nuvole vi fanno da cappello, o fa brutto o fa bello: questo il lapalissiano proverbio coniato dalla gente del posto per ben stigmatizzare l’impoderabilità del meteo e l’impossibilità dei comuni mortali a modificarne o mitigarne le conseguenze.
In effetti l’unica cosa ‘lasciata al caso’ nella Mountain Trial chiamata con non poca fantasia Transculinaria della Valle Sacra e organizzata dagli uomini del Valli del Canavese Trial Team domenica 27 settembre, sembra proprio essere stato il meteo, tanto che sole e nuvole si sono alternate sul lungo percorso di 45 Km. per tutto l’arco della giornata.
Inoltre la foschia che regnava in pianura ha negato ai 150 partenti la vista di un paesaggio da cartolina, dai 1600 metri raggiunti dall’itinerario, proposto con l’intento di abbinare al piacere di un bel percorso fuoristrada, alcune soste destinate alla ristorazione, la quale comprendeva ben cinque ristori dislocati lungo il percorso (un vero record per manifestazioni del genere) e una gustosa cena all’arrivo.
Questa formula permette di favorire quella parte di appassionati trialisti che non si accontenta della sola giornata di sport, ma vuole apprezzare le specialità del posto e viene incontro ai Comuni ospitanti che possono mostrare e far conoscere le proprie bellezze naturali e rendere partecipi dell’evento gli esercizi commerciali sul loro territorio.
A questo proposito, il Direttivo del club canavesano vuole rivolgere un sincero ringraziamento, oltre che ai soci che hanno collaborato, ai comuni di Borgiallo, Castelnuovo Nigra, Chiesanuova, Cintano, Colleretto Castelnuovo e Frassinetto e alle Comunità Montane di competenza, per la sensibilità, collaborazione e fiducia accordata all’organizzazione per la buone riuscita della Manifestazione.
La Transculinaria 2009 ha infatti raccolto pareri pressoché entusiastici dalla totalità dei 150 intervenuti di quest’anno, cifra che conferma, a dispetto di un meteo poco favorevole, la partecipazione dell’anno precedente.
I partecipanti, provenienti da molte regioni vicine, hanno dovuto ‘stringere i denti’ su un percorso di per sé impegnativo, ma reso ancor più gravoso dalla pioggia caduta il sabato, ma anche dare il meglio di sé nel ‘superare’ indenni i molti ristori che proponevano tutte specialità della Valle ospitante: crostate e miele, patate e cotechino, polenta concia, spezzatino, marmellate e succhi ai frutti di bosco sono solo alcuni degli ‘ostacoli’ che gli appassionati trialisti si sono trovati sui vari tavoli approntati da Pro Loco di Frassinetto, Agriturismo Ca d’l Puler e Serniss, ristorante da Michi, Società Operaia di Borgiallo e Cascina Amaltea. Cantine Briamara ha invece fornito dell’ottima erbaluce di Caluso, distribuita ai concorrenti con la raccomandazione di stapparla solo a fine manifestazione…
Con questa kermesse sportivo-eno-gastronomica, arrivata dopo l’organizzazione della quinta tappa del Campionato Italiano svoltosi a Cuorgnè e dopo il Trial Day di Campore, si celebra così il terzo successo organizzativo nel giro di appena tre mesi del ‘Moto Club degli scoiattoli’, il quale già pensa all’imminente inaugurazione della nuova Area Autorizzata acquisita recentemente nel comune di Alpette.
Nello stesso giorno, su un fronte molto diverso, ancora protagonisti i trialisti canavesani partecipanti alla prova di Campionato Italiano all’Aprica.
Massimo Rolle conquista la seconda piazza fra i Master, dove un coriaceo Soulier vince, ponendo una seria ipoteca sul titolo. Sei penalità di tempo costano invece il podio a Christian Natta, che arriva quinto nella TR3. Stessa sorte fra gli Junior A per Christian Ardissone, che perde la seconda piazza e arriva quarto. Terzo Stefano Goglio nella B2 e 14° il giovane Emilio Tasso nella C2.
Bella vittoria invece per Marco Pignocco, giovane pilota di Cuorgnè, il quale guida la classifica generale nella C1 e si appresta a portare un nuovo titolo di Campione Italiano al Valli del Canavese Trial Team.

Marco Pignocco