Categoria: ‘Ivrea’

Ivrea: Robotica e Software Libero

lunedì, 28 febbraio 2011

Martedì 1 Marzo 2011 alle ore 18.00 l’Accademia dell’Hardware e del Software Libero “Adriano Olivettii”, presso il Polo formativo Universitario di via Montenavale a Ivrea, propone il Seminario “Robotica & Software Libero” a cura di Claudio Concilio e Norberto Patrignani.

(continua…)

“I ragazzi e i rischi delle nuove tecnologie”

venerdì, 18 febbraio 2011

Successo per il convegno svoltosi venerdì 11 febbraio 2011 presso l’Istituto di Istruzione Superiore (I.I.S.) “Camillo Olivetti” di Ivrea, e dedicato al tema “I ragazzi e i rischi delle nuove tecnologie”.

Il professor Marco Bertoluzzo ed il commissario di polizia locale di Torino Valter Bouquié hanno incantato la platea gremita ed attenta sollecitando domande e riflessioni sulle potenzialità della rete, i rischi ed i pericoli per adulti e ragazzi.

Ha affermato Bouquié: “Oggi si parla spesso delle nuove generazioni come di nativi digitali. Sono coloro che sono cresciuti maneggiando e utilizzando con abilità le nuove tecnologie informatiche ormai presenti in ogni famiglia. Quanto sappiamo realmente noi di queste straordinarie macchine? Poco e, a volte, nulla. La digitalizzazione della società in cui viviamo ha cambiato e migliorato la nostra vita. Sono nate nuove professioni e il sistema lavorativo ne ha tratto grandi vantaggi. Tuttavia, quando pensiamo ai pericoli della rete, la nostra mente corre alla pedofilia o ai predatori informatici senza sapere che questa è solamente la punta dell’iceberg. C’è un mondo misterioso dietro alla superficie di internet. Quello che negli Stati Uniti chiamano deep blue. Un mondo che cela pericoli inattesi. Una vera quinta dimensione in cui è possibile perdersi, ricreare una propria identità, entrare in una società diversa dandosi un ruolo e caratteristiche diverse, scelte direttamente da se stessi. Una realtà virtuale in cui è possibile annullare la propria corporeità, ma dove il denaro che si usa è esattamente lo stesso della vita reale. È attraverso questo meccanismo di base che il virtuale incide sul reale trascinando utenti di tutte le età in insidie insospettabili. In un gioco che non è più solamente tale e che incide sul reale, a volte così prepotentemente da rovinare intere vite, intere famiglie. Con i ragazzi i rischi aumentano: troppo gioco porta a minor resa scolastica, dipendenza e dissociazioni della personalità”. Guardando con occhio esperto al futuro delle tecnologie, Bouquié ha descritto un panorama eccezionale: “È ormai realtà la possibilità di farsi inserire dei chip neuronali in grado di interagire con un pc senza utilizzare la tastiera” dice l’esperto “e, in tempi brevissimi, tanto per fare un esempio, sarà possibile avere sistemi di computer capaci di interagire tra loro in autonomia e di autoapprendere dalla rete le informazioni di cui avranno bisogno. Saranno veri cervelli capaci di decidere e agire in modo autonomo. Si calcola che nei prossimi 25 anni il reato più frequente sarà quello di violazione della privacy. Oggi più che mai bisogna informare i ragazzi e responsabilizzarli sui loro comportamenti on line. Ricordate che non basta buttare un file o una fotografia per distruggerla. Un predatore esperto non si ferma facilmente. Quando un ragazzo invia un’immagine tramite il telefonino, da essa è possibile risalire al mittente, al suo indirizzo ed al luogo dove è stata scatata. Dall’analisi di una sim telfonica si può arrivare a ogni genere di informazione, anche a quelle che pensiamo di aver eliminato. Ricordiamo infine che internet e, in particolare, facebook sono mondi in cui è necessaio muoversi con prudenza. Una volta pubblicata, una notizia o un’immagine on line non la si potrà mai più eliminare. Tutti, adulti e ragazzi, quando facciamo uso delle tecnologie digitali dobbiamo ricordare i pericoli del sistema e agire con estrema consapevolezza”.

Bertoluzzo ha chiuso l’incontro mettendo in evidenza alcuni gravi rischi per i più giovani: “I fattori di maggiori incidenza sui ragazzi sono quattro” dice lo psicologo “la confusione tra reale e virtuale non può mancare in casi in cui l’utente resta in rete dalle quattro alle sei ore al giorno e, di conseguenza, abbiamo gravi casi di dipendenza, compulsività e perdita del controllo della situazione, della propria vita. L’effetto schermo offerto dalla realtà virtuale permette, infine, a pedofili, psicopatici e predatori in genere di mascherarsi. La giovane che pensa di comunicare con un coetaneo simpatico, sensibile ed attraente, spesso è vittima di una mente malata che sa bene cosa cerca la sua preda e non esita ad utilizzare ogni genere di trucco per ottenere un contatto. Non meno rischiose sono le truffe on line da cui adulti e ragazzi è bene si tutelino sempre. Ricordiamo che il pc non è come la tv. Non basta spegnere un computer per chiudere il mondo di internet. Su di esso noi non abbiamo alcun controllo e, una volta inseriti dati ed informazioni, i predatori della rete potranno farne ciò che vogliono. Il sistema continua a lavorare anche quando noi non siamo connessi. La tecnologia moderna dei social network, delle chat, del resto, risponde all’eterno bisogno di relazione degli esseri umani che, da sempre, cercano un contatto con il proprio simile. Di fronte ai rischi insiti nelle nuove tecnologie bisogna porsi le giuste domande, cercare di vigilare sui ragazzi e, perché no, magari affiancarci a loro per esplorare insieme un mondo affascinante, ma altrettanto pericoloso”.

“Ho spezzato il mio fucile” presentazione del libro di Alberto Trevisan

venerdì, 11 febbraio 2011

Sabato 12 febbraio 2011, presso la sede dell’oratorio di San Michele a Rivarolo, avverrà l’incontro con l’autore Alberto Trevisan che presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Ho spezzato il mio fucile”, storia che racconta le scelte che deve fare chi sceglie di essere un obiettore di coscienza. L’appuntamento è alle ore 18.15.

“A… come Apertura” mostra di pittura

venerdì, 11 febbraio 2011

A… come Apertura” invece è il titolo della mostra di pittura in programma a Ivrea dal 17 al 20 febbraio 2011; le opere verranno esposte nella Chiesa di Santa Croce, in via Arduino. La mostra è aperta tutti i giorni, dalle 15.30 alle 19, con ingresso libero.

I ragazzi e i rischi delle nuove tecnologie

giovedì, 3 febbraio 2011

Venerdì 11 febbraio 2011, alle 18, presso l’Istituto di Istruzione Superiore (I.I.S.) “Camillo Olivetti di Ivrea, si terrà il convegno da titolo “I ragazzi e i rischi delle nuove tecnologie”.

Interverranno due relatori d’eccezione: il professor Marco Bertoluzzo ed il commissario di polizia locale di Torino Valter Bouquié (continua…)

“Car Sharing” a Ivrea

lunedì, 24 gennaio 2011

Sta per partire a Ivrea il “Car Sharing”, ovvero l’uso collettivo di vetture destinate a più persone dietro il pagamento di una quota proporzionale al tempo d’uso e ai chilometri percorsi. Saranno tre le postazioni dove si potranno trovare le automobili pubbliche a disposizione dei cittadini: in Piazza di Città, in Piazza Freguglia e davanti al Movicentro.

L’obiettivo di questa iniziativa sarà quello di ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico e limitare la congestione del traffico.

“CHOCOLAT – IL LABORATORIO DEL CIOCCOLATO”

venerdì, 10 dicembre 2010

Prenderà il via sabato 11 dicembre 2010 alle 11, in via Corte d’Assisi n° 13, a Ivrea, l’attività di “CHOCOLAT – IL LABORATORIO DEL CIOCCOLATO”, la “cioccolateria artistica” di Daniela Zanaga. Un sogno nato qualche anno fa guardando il film “Chocolat” realizzato nel 2000 dal regista Lasse Hallström e magistralmente interpretato da una straordinaria Juliette Binoche affiancata da Johnny Depp. Spiega la titolare: “Vengo da una formazione scolastica di tipo umanistico ed ho sempre nutrito grande interesse per le materie artistiche. Negli anni ho anche frequentato alcuni corsi di pittura, ma quando ho guardato quel film mi sono letteralmente innamorata dell’idea di creare opere d’arte più o meno grandi con il cioccolato. Prima di decidere di aprire un’attività mi sono preparata a lungo. Ho frequentato la “Boscolo Etoile Academy”, l’unico ente di formazione italiano specifico per la lavorazione del cioccolato. I tre corsi di cui ho conseguito il regolare diploma riguardano la base della lavorazione, la pralineria moderna e le applicazioni di secondo grado. Quest’ultima sezione è proprio quella dedicata alle tecniche per dare forma al cioccolato. Devo dire che ogni giorno scopro che quella che ho scelto è una strada piena di sorprese, in cui le idee e le intuizioni ti portano a decidere di abbinare applicazioni e sapori nuovi. Proprio come nel film della Binoche, qui proporrò solamente cioccolata calda, praline o sculture in cioccolato. Non sarà una pasticceria o un generico bar. Voglio far sì che chi viene da me possa abbinare alla degustazione della cioccolata, buona e lavorata direttamente da me in modo completamente genuino senza l’aggiunta di nessun additivo, il piacere di un momento di relax capace di rigenerare lo spirito, il fisico e la mente”. Affiancata dal figlio, Stefano Alberico, Daniela propone anche un vasto assortimento di pralineria. Oltre ai prodotti classici a base di cioccolato bianco, al latte e fondente, da Chocolat si possono provare cioccolatini con mandore, nocciole, scorza d’arancia, spezie e lo straordinario cioccolato fondente con croccanti alla cannella. Chi desiderasse prendere la cioccolata calda, ma non fermarsi nel locale potrà farsi servire la bevanda in appositi bicchieri termici. Per il Natale, Daniela e Stefano stanno pensando ad abbinamenti tra cioccolato e vino dolce oppure a confezioni con biscotti. Per la primavera e l’estate l’attività si focalizzerà invece su torte da asporto o snack. Ma attenzione: tutto rigorosamente a base di cioccolato, una sostanza magica e antica dalle virtù spesso sconosciute. Utile per combattere lo stress e la depressione, il cioccolato, presso in dosi moderate quotidiane, aiuta la circolazione e il muscolo cardiaco, eleva i livelli di colesterolo buono, aiuta a bruciare i grassi localizzati e, addirittura, ad ostacolare la carie. Ricco di vitamine e minerali, il cioccolato sembra essere un ottimo afrodisiaco ed una preziosa pozione magica per sconfiggere il malumore.

Dopo l’inaugurazione di sabato 11, Chocolat resterà aperto tutto i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 19. Per informazioni contattare il numero 0125-644459.

Pino Masciari all’IIS OLIVETTI di Ivrea

sabato, 4 dicembre 2010

Giovedì 2 dicembre 2010, presso l’IIS C. Olivetti di Ivrea, Pino Masciari, imprenditore calabrese e testimone di giustizia, che con le sue denunce (continua…)

Luca Monti e Nucolò Lacaria raccontano la loro esperienza a Strasburgo

lunedì, 15 novembre 2010

Tra i 42 studenti provenienti da diversi Istituti Superiori del Piemonte vincitori del concorso “Diventiamo cittadini europei”, promosso dalla Consulta Europea – Consiglio Regionale del Piemonte, c’erano anche due studenti della ex seconda E dell’Istituto di Istruzione Superiore “Camillo Olivetti” di Ivrea: Luca Monti e Niccolò Lacaria. Dal 20 al 23 settembre 2010, i ragazzi sono stati a Strasburgo. Per loro una grande opportunità (continua…)

“Dislessia…parliamone insieme – Aspetti emotivi ed autostima”

lunedì, 8 novembre 2010

Auditorio gremito nella serata di venerdì 22 ottobre 2010, presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Camillo Olivetti”, al colle Bellavista di Ivrea, per l’incontro sui disturbi dell’apprendimento dal titolo “Dislessia…parliamone insieme – Aspetti emotivi ed autostima”, proposto dalla sezione eporediese, biellese e vercellese dell’“Associazione Italiana Dislessia” con la collaborazione dell’I.I.S. “C. Olivetti”. La serata, introdotta da Franco Giorgio, presidente del costituendo gruppo eporediese “Disleporedia”, che dipende direttamente dall’AID, e da Costanza Di Gaetano, presidente dell’AID di Biella, Vercelli ed Ivrea, ha contato sull’intervento di una relatrice d’eccezione: la psicologa Claudia Destefanis.

Ha affermato la presidente Di Gaetano: “L’I.I.S. Olivetti è un vero simbolo, un luminoso esempio di scuola che da anni è attenta alle esigenze dei ragazzi con disturbi dell’apprendimento. Io stessa venni qui circa due anni fa per un corso di formazione e fui sorpresa della sensibilità riscontrata. Oggi, tuttavia, dobbiamo dare a tutti, genitori, alunni e docenti, un’ottima notizia: da qualche settimana è stata varata una legge a tutela e sostegno di chi è colpito da dislessia o disturbi affini e si prevede, a breve, anche un intervento ministeriale in questo senso. I tempi per fortuna stanno cambiando per dar vita ad una scuola davvero aperta a tutti. Si tratta di un importante passo avanti che un Paese che si definisce democratico non poteva non fare. L’istruzione è un diritto di tutti e chi ha difficoltà di apprendimento, ma capacità e volontà deve essere sostenuto ed aiutato. Voglio però evidenziare, ancora una volta, l’importanza della sensibilità di scuole come l’istituto Olivetti che, promuovendo incontri tra genitori, insegnanti e psicologi, favoriscono la formazione della più importate delle agenzie di sostegno: la famiglia”.

Con grande professionalità, ed avvalendosi di un linguaggio facile ed accattivante, la psicologa Destefanis ha evidenziato: “Il disturbo dell’apprendimento o la dislessia devono essere accertati dal neuropsichiatria infantile non prima del terzo anno della scuola primaria. È questo l’unico referto certo ed indiscutibile, l’unica vera diagnosi, da cui si dovrà partire per affrontare l’eventuale problema del ragazzo. Si tratta, non dimentichiamo mai, di un momento molto delicato. Il bambino va sostenuto senza trasformare il momento scolastico in qualcosa di cui aver paura, senza creare tensioni familiari al momento dei compiti e, soprattutto, senza trasformare la figura dei genitori o dei nonni che li seguono in personaggi negativi da cui il bambino voglia staccarsi o, peggio, si senta intimorito. Mai esagerare nel costringere un ragazzo con problemi di apprendimento a straordinari tour de force con conseguenti frustrazioni e tensioni esagerate. Ricordiamo che si tratta di un bambino in età particolarmente delicata e che qualsiasi trauma inciderà sulla sua crescita futura. Dobbiamo contestualizzare il momento dello studio e isolarlo dal resto della quotidianità. Ricordiamo che la vita non deve essere circoscritta alla scuola. Spesso i ragazzi con dislessia o disturbi affini hanno un’intelligenza superiore alla media che permette loro di trasformare i vincoli in opportunità, ma l’importante è che essi siano stimolati ad avere buone relazioni sociali, a capire di non essere persone meno interessanti di altre e per questo è un’ottima cosa avvicinarli agli sport che prediligono, alle forme d’arte, ad attività ricreative che li gratifichino aumentando la loro autostima. Anche il momento dello studio, soprattutto con soggetti adolescenti, può essere facilitato con supporti esterni quali internet, filmati o documentari. Le famiglie hanno un grandissimo ruolo nella crescita dei ragazzi con disturbi dell’apprendimento. Alla base della strada, a volte non facile, che genitori e figli devono percorrere insieme, vi è l’ascolto. Invito i genitori a capire qual è la stanza o il momento in cui i ragazzi si aprono con maggior facilità e cercare con loro il dialogo ed il confronto costruttivo. Da evitare nel modo più assoluto sono invece le situazioni di conflitto. Il ragazzo deve sempre sapere che è una persona che vale e che può dare molto raggiungendo buoni risultati.

La Preside dell’I.I.S. “Olivetti” Daniela Vaio ed il Vicepresidente Roberto Miglio sottolineano: “Siamo coscienti delle reali esigenze e dei problemi di apprendimento a cui si trovano di fronte i ragazzi colpiti da dislessia. Nella nostra scuola il corpo insegnati è stato informato adeguatamente su questo argomento, abbiamo adottato supporti informatici o tecnologici di sostegno a chi ha difficoltà di apprendimento e abbiamo da tempo con noi un insegnante specializzato proprio in questo settore. Oggi i casi di dislessia, disgrafia, discalculia e altre patologie ad esse correlate vengono diagnosticati con frequenza sempre maggiore rispetto al passato e sappiamo che questi studenti, se adeguatamente seguiti, possono raggiungere buoni livelli di preparazione ed inserirsi nella società e nel mondo del lavoro”.

I prossimi appuntamenti già in calendario sono fissati per il 19 novembre ed il 17 dicembre 2010, sempre alle 20.30, presso la stessa sede.

Per informazioni contattare il numero 339-1109912. È gradita prenotazione.

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