Ferragosto, immondizzia mia non ti conosco
martedì, 30 agosto 2011
Il giorno di Ferragosto è una giornata molto attesa sia per l’aspetto religioso che vacanziero. Molte persone durante la giornata del 15 si trovano in villeggiatura, alcune lavorano, e coloro che sono rimasti nei paraggi puntano ad una gita fuori porta o ad un pic nic. Proprio di pic nic volevo parlarvi. Per me ogni occasione è buona per mangiare all’aperto: dalle pause pranzo alle gite fuoriporta. Nel bagagliaio tengo sempre il “cestino da pic nic” pronto. Ho mangiato in molte aree attrezzate tra cui quelle di Chiaverano: lago Sirio e Santo Stafano. Tra l’altro l’area di Santo Stefano è una delle mie preferite e se non la conoscete ve la consiglio caldamente.
In molte aree attrezzate, oltre ai tavoli, si trovano anche fontane, servizi igienici e comodi posti auto, ed in nessun’area mancano i cestini. Tondi, quadrati, in plastica, in metallo, in legno, grandi o piccoli ma i cestini ci sono sempre. Quando lascio l’area la lascio come l’ho trovata o, se possibile, la lascio anche meglio di prima. Come si fa a lasciarla meglio di prima? Semplice, se qualcuno ha “dimenticato” qualche resto di un precedente pic nic, lo raccolgo e lo smaltisco con i miei rifiuti. Ricordando che la carta va nel ginetto, la plastica nella plastica… etc. Perché lo faccio? Perché mi farebbe schifo mangiare tra le immondizie e perché ho rispetto per chi tiene in ordine l’area tagliando l’erba e facendo manutenzione.
A non molti chilometri da Chiaverano ci sono anche delle aree a pagamento e con prezzi secondo me elevati, ne conosco una dove servono 5€ per posteggiare l’auto e 10€ per occupare un tavolo (se mangiassi da solo dovrei sborsare 15€!!!) e con tutta una serie di limitazioni d’orario e di norme da rispettare. Quindi sono autorizzato a lasciare lì le immondizie? No, perché il mio modo d’essere lo impedisce e comunque se lo facessi, sarei rimproverato da coloro che gestiscono l’area: bisogna pagare e lasciare l’area pulita.
Come dicevo, spesso vado a mangiare presso l’area di Santo Stefano a Chiaverano. L’area è al momento libera e gratuita, sempre in ordine e pulita, ma non è stato così il giorno di Ferragosto. Il 15 scorso alcuni di coloro che lì vi hanno trascorso la giornata banchettando e svagandosi hanno ben pensato di “spargere” i resti del proprio “banchetto” (piatti, bicchieri, cartacce, scatolame, lattine, sacchetti, resti di cibo) ovunque quando nell’area sono presenti diversi cestini.
Come può aver preso un gesto del genere l’amministrazione comunale? Giustamente molto male! Si è persino pensato di vigilare e mettere a pagamento l’area.
Riflessione:
il giorno dell’Assunta, come a Pasquetta, le aree pic nic vengono invase da gente che fa uno o due pic nic l’anno. Quindi mettendo l’area a pagamento tutto l’anno a tirare fuori gli euro saranno persone che probabilmente non avevano mai lasciato prima d’ora nemmeno una cartaccia a terra.
Proposta:
perché non vigilare le aree nei periodi “caldi” come Pasquetta e Ferragosto o metterle a pagamento in queste due precise occasioni?
Conlusione:
costa tanta fatica buttare in uno dei cestoni dell’area ciò che si è appena usato? E se il cestone non dovesse esserci? Come abbiamo portato lì le vettovaglie, possiamo riportare a casa le nostre immondizie. Questo non vuol dire rispettare l’ambiente, ma banalmente rispettare noi stessi.

Rimarrà aperta fino alle ore 19 di martedì 14 giugno 2011 la mostra fotografica “



Sabato 17 e domenica 18 ottobre, alle ore 16, presso l’area di Santo Stefano di 



