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Categoria: ‘Adriano Olivetti’

ADRIANOLIVETTIANNOUNO: idee per migliorare l’economia e la vita

giovedì, 2 settembre 2010

Milano, 31 agosto 2010 – C’è una strada possibile per riconciliare il bello e il giusto, l’estetica e l’etica: nella vita di ogni giorno, ma anche nell’impresa e perfino nella politica. Questa intuizione, una delle più significative eredità del pensiero di Adriano Olivetti, sarà alla base mercoledì 22 settembre 2010 a Parma presso la sede dell’UPI, l’Unione parmense degli Industriali, dei dialoghi che animeranno il primo appuntamento del ciclo di incontri adrianolivettiannouno, iniziativa curata e organizzata dall’Associazione Vita Eudaimonica nel cinquantenario della morte di Adriano Olivetti. Un percorso – anticipato dalla presentazione tenutasi lo scorso aprile a Loppiano, al polo “Lionello Bonfanti”, cuore della Economia di Comunione – che intende rilanciare e sperimentare i tanti aspetti innovativi del pensiero olivettiano con una serie di incontri in tutta Italia fino al mese di dicembre.

L’appuntamento di Parma mette a tema Il valore dell’etica e dell’estetica nell’agire d’impresa. È questa una delle tante suggestioni di Adriano Olivetti che il tempo ha consegnato intatte agli anni complessi di questa contemporaneità. Ad Olivetti fu chiaro quanto la bellezza fosse fattore propedeutico ad un impegno etico verso il mondo. Certo non un bello di maniera, falso e fine a stesso. Piuttosto la bellezza come espressione visibile e tangibile della raggiunta armonia tra forze materiali e mete spirituali. La ricerca della bellezza – in un edificio, in un prodotto, in una campagna pubblicitaria – come riconoscimento dell’anima dei luoghi, come forma di cura per il cliente, come rispetto per l’interiorità delle persone coinvolte nella vita dell’azienda.

Mai come oggi, in una crisi che è soprattutto crisi di idee e di traguardi ideali, appare necessario riparlare di vera e propria “politica della bellezza”. Per avviare seriamente e compiutamente un processo di radicamento dell’agire d’impresa in un tessuto etico che faccia della qualità del vivere il proprio asse portante.

Questa è la cornice di idee e valori che ispira l’incontro di mercoledì 22 settembre, alle ore 9.30, presso la sede dell’Unione degli industriali di Parma, dove verrà affrontato il tema. La partecipazione all’incontro della mattina è libera, fino a esaurimento posti; il pomeriggio sarà invece dedicato alle imprese e agli operatori.

A introdurre i lavori sarà il Professor Cesare Azzali, Direttore Generale dell’UPI, l’Unione parmense degli industriali, associazione che appoggia e ospita l’iniziativa.

Nel corso della mattina (ore 9.30 – 13.00) Alberto Peretti, filosofo e counselor filosofico, inquadrerà l’idea olivettiana di etica ed estetica nell’agire d’impresa, assolutamente moderna e utilmente applicabile alle imprese impegnate ad affrontare le sfide del nuovo millennio

Il filosofo Salvatore Natoli indicherà possibili orizzonti di senso per il lavoro a partire dalla grande tradizione classica.

Francesco Varanini, consulente e formatore, affronterà il tema dei rapporti tra estetica e globalizzazione.

Quanto trattato durante gli interventi della mattinata, cercherà di trovare una applicazione pratica nella concretezza della vita aziendale con la sessione pomeridiana (14.30 – 16.30). Si individueranno possibili forme di sinergie tra imprese per rendere il progetto etico ed estetico un decisivo vantaggio competitivo per l’impresa italianaLe testimonianze di Davide Bollati (Presidente di Davines SpA main sponsor dell’iniziativa), Claudio Testi (presidente della Testi Holding, società che controlla Acciaieria di Rubiera, sponsor dell’iniziativa) e di Paolo Braguzzi (Amministratore delegato) offriranno l’esempio e la storia di un’azienda impegnata da anni in un percorso di etica d’impresa, e che della bellezza ha fatto il proprio cuore pulsante.

A coordinare l’incontro la giornalista Maria Bianucci de Il Sole24Ore.

L’incontro di Parma ha come main sponsor Davines Spa, azienda parmense fondata nel 1983 dalla famiglia Bollati. Nel mondo della cosmesi di qualità, il suo marchio è ormai presente in più di 70 paesi. Davines è nota anche per il suo equilibrio unico di bellezza e sostenibilità.

I relatori

Salvatore Natoli, è professore di Filosofia teoretica presso l’università degli Studi di Milano Bicocca. Tra le sue opere più recenti: Il buon uso del mondo, Mondadori 2010; Stare al mondo, Feltrinelli 2008; La salvezza senza fede, Feltrinelli 2007.

Francesco Varanini, lavora come consulente, formatore, direttore di ricerca, con particolare attenzione all’etica, al cambiamento organizzativo, alla gestione delle conoscenze. Dirige la rivista “Persone e conoscenze”. E’ appena stato pubblicato un suo nuovo libro: Contro il management, Guerini e Associati, 2010.

Alberto Peretti, filosofo presso l’Università Pontificia di Torino, consulente e counselor filosofico. E’ direttore di MA, rivista online di filosofia applicata, e presidente dell’Associazione Vita Eudaimonica. E’autore, tra l’altro, di un testo incentrato sul tema del lavoro riconciliato con l’esistenza: I giardini dell’Eden, Liguori 2008.

Continua con “Adrianolivettiannouno: il ciclo di incontri 2010“.

Adrianolivettiannouno: il ciclo di incontri 2010

Adrianolivettiannouno: il ciclo di incontri 2010

giovedì, 2 settembre 2010

Coordinato dal comitato scientifico composto da Luigino Bruni, economista, Salvatore Natoli, filosofo, Alberto Peretti, filosofo, Stefano Zamagni, economista, adrianolivettiannouno proseguirà, con tappe a Milano, Como, Roma, Ivrea, sviluppando i temi del ben essere della persona come fondamentale valore intangibile; il senso dell’impresa solidale e, molto importante, il tema del “federalismo imprenditoriale”, dal quale possono derivare importanti suggestioni per un rilancio del Sud proprio attraverso l’impresa.

In tutto il mondo sono evidenti i segnali di un nuovo sentire. Molte realtà produttive stanno già operando su schemi e obiettivi nuovi per affrontare la crisi. La via verso un futuro migliore è già in parte tracciata e la filosofia d’impresa di Adriano Olivetti, opportunamente rivisitata, può essere oggi fonte di grande ispirazione per una nuova economia attenta all’impegno civile ed etico, in vista di un ben essere sociale ed esistenziale che va di pari passo con la crescita del valore autentico di ogni impresa

In occasione di adrianolivettiannouno, viene lanciato l’Arcipelago Eudaimonico, costituito da un gruppo di aziende italiane che hanno aderito al Manifesto per l’imprenditoria civile. Stilato e promosso dall’Associazione Vita Eudaimonica, l’Arcipelago ha già visto l’adesione di un numero rilevante di realtà aziendali nazionali.

L’iniziativa ha il sostegno di molti soggetti del privato e del pubblico. Tra questi i main sponsor, Davines Spa e Volvo Truck Italia. La Regione Lombardia, L’Associazione Lombarda Dirigenti Aziende Industriali, Assintel, il Comune di Ivrea, EconomEtica, Hiers hanno accordato il patrocinio. Molti, inoltre, gli sponsor e gli sponsor tecnici che hanno scelto di collaborare al progetto: Testi Holding – Acciaieria di Rubiera, Accademia della Cura, Confindustria Canavese, Consorzio Comunità Solidali – Gruppo Cooperativa CGM, Creative Experiences, Economia di Comunione, Fabbrica Filosofica, Istituto Luigi Sturzo, Leonardoweb, Unione Parmense degli Industriali, ValYou Farm.

Tutti gli aggiornamenti saranno disponibili al sito www.adrianolivettiannouno.it

Il programma

  • Aprile 2010, Loppiano
    L’idea di comunità nell’agire d’impresa
  • Settembre 2010, Parma
    Il valore dell’etica e dell’estetica nell’agire d’impresa
  • Ottobre 2010, Como
    L’impresa solidale a partire dall’idea olivettiana
  • Ottobre 2010, Milano
    Il ben essere della persona come strategico bene intangibile
  • Novembre 2010, Roma
    Il lavoro e l’impresa come dimensione politica
  • Dicembre 2010, Ivrea
    Sintesi e risultati: conclusione del ciclo adrianolivettiannouno

Giancarlo Lunati, Con Adriano Olivetti alle elezioni del 1958

giovedì, 2 settembre 2010

Premetto che il libro che oggi voglio condividere con voi è fuori catalogo, ma i più scaltri e interessati potranno trovarne una copia in biblioteca o acquistarlo via internet.

Giancarlo Lunati, nel libro Con Adriano Olivetti alle elezioni del 1958, ripercorre l’avventura dell’organizzazione e della propaganda elettorale condotta raccontanto aneddoti e impressioni di un mondo che stavano vivendo e progettando. Piacevoli e interessanti le descrizioni dedica te al «Capo», descrizioni chiare e colme del sincero rispetto che si offre solo ad una persona stimata e a cui si dona tutta la propria fiducia. (continua…)

“Memoria di Adriano” a Castellamonte

lunedì, 26 aprile 2010

Giovedì 29 aprile 2010 ore 21 nel Salone Martinetti di Castellamonte, l’Associazione “Amici dell’Archivio Audiovisivo Canavesano” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale presenta “Memoria di Adriano”, rivisitazione filmica di un segmento importante della recente storia canavesana, nel cinquantesimo anniversario della morte di Adriano Olivetti.

Partecipano Eugenio Pacchioli, Direttore dell’Associazione “Archivio Storico Olivetti”, Alessio Robino, per l’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa e il regista Alberto Signetto.

Adriano Olivetti davanti alla ICO di Ivrea

Fini e fine della politica

giovedì, 4 febbraio 2010

Dalla quarta di copertina voglio riportare il testo che brevemente illustra il libro Fini e fine della politica che ripubblica alcuni scritti di Adriano Olivetti. Il centenario della fabbrica di macchine da scrivere ha riportato l’attenzione sulla figura di Adriano Olivetti e come testimonianza ci sono una serie non indifferente di pubblicazioni, tra le quali proprio Fini e fine della politica, che affonda le sue radici a oltre 60 anni or sono.

Dalla quarta di copertina:

Fini e fine della politica fu pubblicato da Adriano Olivetti, sotto le cure del Movimento Comunità, nell’aprile del 1949, allo scopo di chiarire alcuni principi che informavano la sua opera teorico-politica principale, L’ordine politico delle Comunità, data alle stampe nel 1945. Costituiva però, nel contempo, anche un significativo momento di passaggio tra l’elaborazione individuale e quella condotta all’interno del Movimento Comunità – da lui stesso fondato nel giugno del 1947 -, che si espresse poi programmaticamente con l’opuscolo Linee e mezzi d’azione nel maggio del 1949 e con la dichiarazione politica Tempi nuovi metodi nuovi nel gennaio del 1953. La funzione che si assunse il Movimento Comunità fu, tra l’altro, di indicare come fosse possibile l’organizzazione della democrazia senza partiti: «II compito dei partiti politici sarà esaurito e la politica avrà un fine quando sarà annullata la distanza fra i mezzi e i fini, quando cioè la struttura dello Stato e della società giungeranno ad un’integrazione, a un equilibrio per cui sarà la società e non i partiti a creare lo Stato».

“La saga degli Olivetti” presentazione del libro a Ivrea

lunedì, 1 febbraio 2010

Domani, 2 febbraio, alle ore 16.00 in Via Monte Navale a Ivrea, presso il Polo Universitario Officina H / Corso di Laurea in Infermieristica di Ivrea sarà presentato il libro di Vico Avalle, Ugo Aluffi e Pino Ferlito “La saga degli Olivetti – 1908 – 2008” a cura di Ugo Avalle.

Durante la presentezione interverranno gli autori e l’Assessore Regionale Luigi Sergio Ricca.

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