Intitolazione della Piazza di Borgiallo a Severino Trucano
Sabato 13 marzo, alle 16.00, la centralissima piazza, dinanzi al comune e al centro culturale di Borgiallo, in Valle Sacra (TO), verrà intitolata a Severino Trucano, sindaco, democratico antifascista, presidente della Comunità Montana Valle Sacra, fondatore della Latteria Sociale Valle Sacra e sempre disponibile ad impegnarsi per il bene della collettività e del territorio. Il pensiero e l’opera di un uomo rimasto nella memoria e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto, a partire dalle 16, verranno ricordati dalle testimonianze dei suoi collaboratori in Comune, Società Operaia, Latteria Sociale e Comunità Montana. Seguiranno la presentazione del libro “Novecento a Borgiallo”, la lettura di alcuni scritti di Severino Trucano presentati dalla compagnia “Esperimenti Teatrali” e i ricordi della scuola di valle che saranno proposti dalle voci degli scolari.
Concluderà i lavori del convegno l’intervento del Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta.
Seguirà rinfresco.
SEVERINO TRUCANO
Nato a Borgiallo nel 1902, Severino Trucano fu antifascista e partecipò alla Resistenza. Nel 1948 restituì al suo paese il comune che era stato forzosamente cancellato nel 1929 dalle leggi di regime e fu sindaco per ben 25 anni, dal 1949 al 1975. Trucano fu il primo Presidente della Comunità Montana Valle Sacra, fondatore della Latteria Sociale Valle Sacra e amministratore della Società Operaia in tempi in cui essa svolgeva un ruolo importantissimo, perrmettendo agli agricoltori di fare acquisti pagandoli solo al momento dell’incasso dei proventi derivanti dal lavoro dei campi o dall’allevamento. Frutticultore d’avanguardia, Trucano ebbe un ruolo fondamentale nella promozione della vita sociale ed economica del Paese. Con la creazione della Latteria Sociale diede un futuro all’agricoltura delle montagne favorendo e promovendo l’attività degli allevatori attraverso canali e strategie di vendita del latte e dei formaggi ancora oggi sfruttati con profitto. Severino Trucano morì il 3 dicembre 1990, ma Borgiallo e la sua valle non lo hanno mai dimenticato.













